Il 90% degli albergatori nelle piccole e medie imprese commette statisticamente 7 errori fatali durante la gestione della propria azienda:

1. Lavorare in perdita: molti tendono ad effettuare certi calcoli soltanto una volta l’anno con l’aiuto del commercialista, senza alcun metodo che permetta di evitare situazioni pericolose come il fatturato “malato”

2. Perdere di vista le priorità: gestire bene significa anche pianificare il futuro, tracciando una rotta. In questo senso, pochissime alberghi fanno il budget previsionale, unico strumento utile allo scopo.

3. Viaggiare senza una destinazione certa: porsi degli obiettivi concreti è il punto di partenza per sviluppare una strategia aziendale. Un obiettivo per essere concreto deve essere basato su dati ed informazioni precise.

4. Confondere l’utile con il fatturato: fatturare o guadagnare? Il legame tra fatturato e guadagno non è del tutto automatico, esistono attività che pur raggiungendo buoni livelli di fatturato potrebbero non raggiungere un buon livello di guadagno. Perché? Perché spesso mancano gli strumenti in grado di monitorare l’andamento economico ed il suo risultato: l’utile, il margine, la redditività.

5. Sbagliare le strategie aziendali: decidere senza dei punti di riferimento porta a commettere gravi errori sulle strategie da adottare. Ad esempio, se non si conosce l’entità dei costi fissi o del break even point difficilmente si calcoleranno tariffe adeguate e pertanto i profitti saranno sempre più bassi rispetto al dovuto.

6. Decidere investimenti “di pancia e non di testa”: gli investimenti oggi sono determinanti ma occorre gestirli avendo ben chiara la loro sostenibilità finanziaria. Decidere gli investimenti d’istinto espone l’imprenditore al rischio di insostenibilità.

7. Non conoscere in numeri della concorrenza: saper gestire l’azienda, attraverso numeri e dati precisi, saper leggere e interpretare i cambiamenti del mercato e le mosse dei tuoi competitor significa capire, prendere spunto ed imparare per poter migliorare.

Nella maggior parte dei casi gli albergatori guardano i numeri con una certa avversione.
Invece è estremamente importante controllarli, perché possono fare la differenza specie in un momento come questo.

L’assenza di controllo induce a commettere errori pesanti che spesso possono risultare fatali per la gestione del business.

Questi errori si evitano con un sistema di controllo di gestione che di per sé, non fornisce soluzioni al problema, ma permette di capire quale sia il problema dell’azienda e aiuta a prendere la decisione più giusta in maniera razionale.

E già sarebbe un gran salto in avanti. Ma già che si pensa di mettere in piedi tale sistema, prendendone uno munito di Intelligenza Artificiale addirittura può fare ancora di più. Ad esempio potrà:

• massimizzare i profitti e ridurre i costi;
• automatizzare la gestione contabile e i processi amministrativi;
• sapere in anticipo e in pochi secondi quante tasse dovrai pagare il mese successivo

Non è fantascienza, esistono già in commercio dei sistemi che permettono tutto questo e molto altro. E’ ridicolo pensare ancora che l’AI sia solo robot o super computer come Al del film Rubrik Odissea nello Spazio.

L’AI è perfetta con i dati, noi umani molto meno.

2 commenti

  1. Purtroppo la redditività dell’azienda non e’ piu’ data dal semplice esercizio della commercializzazione dei propri prodotti siano essi fisici o servizi , per cui gli utili reali alla fine dell’esercizio vengono condizionati fortissimamente da tutte le norme fiscali , dalle opportunità normative e dalla ottimizzazione delle norme stesse siano esse comunali, provinciali regionali ed infine statali . Il semplice utile d’esercizio ormai puo’ essere frantumato da una non attenta valutazione delle opportunità normative.

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