Le attività ripetitive sprecano circa 1,8 trilioni di dollari ogni anno . Si è infatti calcolato che i lavoratori trascorrono in media 520 ore all’anno (più di un giorno di lavoro alla settimana) in attività banali che potrebbero essere facilmente automatizzate. 

Nel frattempo, le aspettative dei clienti continuano a crescere perché tutto è a portata di un click.

L’automazione offre alle aziende un modo per competere ad un livello che non si sarebbe mai ritenuto possibile.

Facciamo per un momento un salto nel tempo, alla catena di montaggio nei primi anni ’20. 

La capacità di costruire rapidamente automobili e fornire nuovi prodotti ai consumatori ha contribuito ad creare nuovi posti di lavoro accelerando il processo di produzione. Non si è limitato a fornire nuovi prodotti e un servizio rapido, ma ha ridefinito un intero settore.

Lo stesso vale per l’automazione. Le aziende continueranno a rivolgersi alla tecnologia per rimanere competitive e soddisfare le aspettative dei propri clienti. 

Molti lavoratori temono che l’automazione minacci i loro posti di lavoro ma la tecnologia cambia solo la forza lavoro, non la cancella. Ci sono molti lavori che espongono le persone a rischi inutili o lavori in cui le persone sono semplicemente inefficienti. 

Attività come l’immissione di dati, ad esempio, in cui gli errori di immissione umana possono portare a errori costosi. Anche compiti pericolosi come ispezioni in silos  possono essere eseguiti da robot, eliminando il rischio per la vita umana. 

L’automazione continuerà a crescere. Lo sviluppo dei software di questo tipo stanno letteralmente esplodendo come mai prima d’ora . 

Le aziende che desidereranno rimanere competitive dovranno adottare sistemi automatizzati per aiutarle a raggiungere i propri obiettivi. Ma ciò non significa che il posto di lavoro debba abbandonare la sua attuale forza lavoro in cambio di robot. Tutto il contrario, in realtà.

Lasciando ai robot i compiti noiosi , il personale può concentrarsi su compiti complessi di alto livello. Attività che i robot non possono svolgere. 

Ad esempio, riducendo la presenza nel back office con soluzioni più innovative, si può riposizionare il personale in posizioni a contatto con i clienti. È quindi possibile fornire a quei dipendenti la formazione di cui hanno bisogno per avere successo nei loro nuovi ruoli. 

A molte aziende manca però una cultura oltre che una strategia di automazione e spesso non hanno la prospettiva completa. Infatti o la snobbano completamente o la applicano alla gestione dei processi aziendali dimenticando che automatizzare un flusso di lavoro mal progettato non lo migliora. Automatizza solo l’inefficienza. 

Sebbene l’automazione possa aiutare a ridurre le attività noiose come qualsiasi altro strumento necessita di allenamento e di supervisione. Robot e programmi seguono le linee guida: una programmazione errata o una strategia di automazione sbagliata possono portare a costosi errori. 

Man mano che le aziende crescono, le persone devono valutare quali processi devono essere automatizzati e quali servizi devono essere revisionati per rimanere competitivi nell’era digitale. Mettere semplicemente in atto l’automazione e lasciarla funzionare senza supervisione non è una soluzione. 

Le aziende devono utilizzare le risorse liberate per rimanere competitive, innovare e connettersi con i clienti a un livello più profondo. 

Se si vuole ottenere il massimo dall’automazione, c’è bisogno di una strategia e deve sapere cosa aspettarsi una volta che l’automazione sarà in atto.

Ma automatizzare un’azienda non è facile. Senza la giusta esperienza, gli sforzi per automatizzare i sistemi possono ritorcersi contro, rovinando potenzialmente l’azienda. 

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