Sono Claudia e ho oltre 20 anni di esperienza nel settore horeca.

Ho lavorato in alberghi di catena ed indipendenti, all’estero e in Italia, ricoprendo diversi ruoli manageriali.

Dal 2011 (l’inizio dell’industria 4.0) ho iniziato ad occuparmi di tecnologia applicata a questo settore.

La pandemia ha poi accelerato il bisogno di digitalizzare processi e servizi. Senza le dovute competenze però si rischia di sprecare tempo e risorse.

In una società di servizi, come quelle dell’ospitalità e della ristorazione, dove migliaia di processi si intersecano ogni giorno, attuare la digital transformation è molto complesso ma è fondamentale per la sopravvivenza delle attività post-covid. 

Secondo l’ultima ricerca della Commissione Europea (Desi 2021) il nostro Paese registra un grave ritardo sulle competenze digitali  che rischia “di limitare seriamente la capacità innovativa delle imprese”.

L’Italia infatti registra livelli di competenze digitali di base e avanzate molto bassi rispetto alla media UE (un punteggio di 35,1 contro il 47,1).

Ecco perché ho deciso di diventare digital manager. Una figura che non è un informatico ma un manager che facilita l’applicazione aziendale della tecnologia.

La mia mission è infatti proprio quella di supportare progressivamente l’azienda nella difficile missione di rendere i processi di servizio digitali e più efficienti supportandone le competenze. Come?

A. Semplificando e automatizzando i processi

B. Eliminando attività a basso valore aggiunto

C. Raccogliendo dati per ottenere maggiori insights

D. Offrendo servizi digitali

E. Integrando il più possibile

F. Creando una cultura del lavoro positiva

In pratica il mio obiettivo è quello di gestire questa fase di transizione per implementare delle tecnologie che siano:

-efficienti (per i clienti e per i processi di servizio)

-flessibili (si adattano ai continui cambiamenti del mercato)

-durature (devono prepararti a qualsiasi cosa accada in futuro)